Amplificatori cuffie: guida completa, informazioni, istruzioni per l’uso

Migliora la qualità dell’audio che si ascolta in cuffia attraverso il proprio dispositivo elettronico preferito, gestendo nella maniera ottimale sia il segnale audio in ingresso che quello in uscita: l’amplificatore per cuffie si rivela dunque estremamente utile, aumentando non solo il volume del dispositivo collegato – come talora si potrebbe pensare – ma anche determinate frequenze, generalmente quelle più basse. Va infatti sottolineato che quando si ascolta il suono in cuffia proveniente dal computer o dall’impianto stereo, spesse volte non si riesce a beneficiare appieno dell’ampiezza del suono stesso. E ciò in quanto l’uscita audio dell’amplificatore integrato presente nel proprio dispositivo non possiede una potenza sufficiente. Ecco allora che l’amplificatore per cuffie rappresenta la giusta soluzione, specie se per dette cuffie non si è speso poco, e dunque si desidera utilizzarle nel modo migliore. Importante è però, in sede di acquisto, valutare tutte le caratteristiche del prodotto in oggetto, nonché i requisiti necessari perché esso possa “associarsi” alle cuffie che, a seconda dello specifico caso, sono prese in considerazione.

Come scegliere il migliore amplificatore per cuffie

È ideale per migliorare l’ascolto del suono della propria chitarra o del proprio mp3, ma lo si può adoperare anche per aumentare il volume della televisione: l’amplificatore per cuffie fa letteralmente la differenza, “mostrando” frequenze precedentemente poco presenti o non “valorizzate”. Va infatti sottolineato che benché le cuffie utilizzate siano di buona qualità, la sorgente audio talora può risultare non in grado di “controllare” le cuffie stesse. Situazione, questa, nella quale l’articolo in esame può allora permettere di ottenere una sonorità maggiormente ampia e lineare.

Ma come acquistare il miglior amplificatore per cuffie? Il primo step si concentra sulle cuffie, che vanno scelte per prime, in considerazione del fatto che non in tutti i casi detto amplificatore può rivelarsi effettivamente vantaggioso per colui che lo utilizza: ragion per cui sarà necessario innanzitutto considerare le caratteristiche delle cuffie a cui esso sarà da collegare, per potersi rendere conto della sua reale utilità in relazione a quelli che sono i propri bisogni. Ecco dunque che i fattori a cui badare saranno costituiti in primis dall’impedenza e dalla sensibilità, ma non andranno trascurati altri parametri, quali i materiali e le connessioni per esempio. Così come saranno da illustrare le due tipologie di amplificatori, valvolari o a stato solido.

Criteri-base per la scelta: in particolare, impedenza e sensibilità

Misurata in Ohm (Ω), l’impedenza rappresenta la resistenza elettrica di un circuito al passaggio – attraverso di esso – di corrente alternata, e maggiore sarà questo valore, maggiore sarà la potenza occorrente per “dirigerla”. Si tratta di un valore di fondamentale importanza ai fini della compatibilità degli amplificatori per cuffie, la cui impedenza deve essere otto volte minore di quella delle cuffie. Si sottolinea che, generalmente, un amplificatore rende possibile gestire impedenze sino a 150 Ohm, ma pure sino a 600 Ohm nei modelli migliori.

Nota anche come livello di pressione sonora, la sensibilità è il secondo fattore da valutare in sede di acquisto, per poter stabilire l’effettivo vantaggio che verrà alle proprie cuffie dall’amplificazione. Misurata in decibel (dB), detta sensibilità rappresenta, in altri termini, un valore tramite cui comprendere quanto elevato sarà il volume di riproduzione delle predette cuffie, e maggiore sarà il valore della sensibilità, maggiore sarà – a parità di alimentazione – il volume in uscita.

Se le proprie sono cuffie economiche, un discreto amplificatore certamente migliorerà la loro “resa”, ma se invece le cuffie in oggetto sono di fascia di prezzo superiore, allora si imporrà una scelta diversa, quella cioè che vede acquistato un prodotto semi-professionale.

Tipologie di dispositivo

Sono diverse le tecnologie di realizzazione degli amplificatori per cuffie: allo stato attuale i modelli possono essere distinti in due categorie, che non vedono l’una “primeggiare” sull’altra, ma solo caratteristiche differenti per necessità differenti. Vediamo più nello specifico di cosa si tratta.

Funzionante ad elevata tensione (centinaia di volt, un numero maggiore rispetto a quello dei dispositivi a stato solido), l’amplificatore per cuffie valvolare vede la presenza, appunto, di valvole termoioniche, cioè ampolle di vetro sotto vuoto, che si contraddistinguono per un’elevata impedenza in uscita. “Pecca” però per grande ingombro e consumo di energia, nonché per dispersione del calore nel corso del funzionamento. Ed ha inoltre vita breve, necessitando di una sostituzione in linea di massima a seguito di 5000 ore di utilizzo; il suo, infine, è un costo piuttosto sostenuto, indicato solamente per coloro i quali non badano a spese per migliorare le prestazione delle proprie cuffie. Più diffuso di quello valvolare, l’amplificatore per cuffie a stato solido (o a transistor) prevede, al posto delle valvole, i transistor, ossia dispositivi a semiconduttore che aumentano il segnale in ingresso. Di costo inferiore al precedente modello, detto amplificatore si rivela particolarmente indicato per le cuffie a bassa impedenza, cioè le più presenti sul mercato; è inoltre meno delicato e soggetto ad eventuali cortocircuiti, caratteristiche, queste, che lo rendono per una larga fetta di utenti un prodotto da privilegiare nella propria scelta.

Materiali e formati

Materiali e formati di realizzazione sono altri fattori da valutare ai fini del migliore acquisto. Per quanto concerne i materiali, è da evidenziare una differente fabbricazione a seconda che il modello di riferimento sia valvolare oppure a stato solido: nel primo caso, l’amplificatore per cuffie è fornito di un box in legno o in alluminio, nel secondo, invece, è solitamente in plastica. Ma è il rivestimento dei connettori l’aspetto al quale prestare maggiore attenzione, perché alcuni – i più economici – sono in plastica o in alluminio, o in leghe metalliche, mentre i più costosi sono invece placcati in oro, e si caratterizzano per una trasmissione del suono ottimale. La scelta, ovviamente, sarà legata alle proprie esigenze, relative anche al budget di cui si dispone.

Quello dei formati del dispositivo in oggetto è un aspetto che acquista non poca importanza alla luce della destinazione di utilizzo del dispositivo stesso. Ideale per coloro i quali sono soliti ascoltare musica dal proprio smartphone o da un lettore mp3, ad esempio, un amplificatore per cuffie portatile occupa uno spazio assai esiguo, ed ha un costo generalmente minore di quello fisso, progettato per impianti Hi-Fi. Un amplificatore desktop, invece, è realizzato spesse volte con valvole, dal costo e dalle dimensioni superiori, come precedentemente esposto. Ponendosi dunque come un acquisto che ci si aspetta da parte dell’audiofilo “doc”, o da chi è alla ricerca di un prodotto destinato ad un uso professionale.

Connessioni

Le connessioni – sia ingressi che uscite – costituiscono l’ultima caratteristica da valutare al momento della propria scelta. In commercio sono reperibili sia amplificatori per cuffie economici, i quali prevedono una sola entrata ed uscita mini jack, che modelli appartenenti ad una fascia di prezzo alta, forniti di un maggior numero di connessioni.

Fatta questa premessa, tra le diverse opzioni sono certamente assai diffusi il mini jack, tramite cui poter collegare un singolo dispositivo ad un paio di cuffie, e l’ingresso USB o Micro USB, che consente di connettersi a tanti dispositivi, a cominciare dal computer. Citiamo poi in questa sede anche la connessione Cannon o XLR, adoperata essenzialmente in un contesto professionale, ed infatti presente solo in un amplificatore per cuffie di costo elevato.

Modalità di utilizzo

È molto semplice collegare un amplificatore per cuffie: basta infatti porlo tra la sorgente della fonte sonora e le cuffie stesse, e dunque, a titolo esemplificativo, bisognerà connettere l’amplificatore allo smartphone (o al computer), e le cuffie all’amplificatore. Solitamente la confezione mette a disposizione adattatori e jack tramite cui realizzare agevolmente il collegamento.

Prezzi e marche specializzate

Concludiamo la trattazione illustrando i costi del dispositivo in oggetto e i brand verso cui veicolare il proprio acquisto. Per quanto concerne il primo punto, in base a quelle che sono le caratteristiche specifiche del dispositivo stesso, è possibile a livello orientativo individuare tre fasce di prezzo, da quella bassa (intorno ai 15-20 Euro), a quella alta (superiore a 200-250 Euro), la quale ultima, però, è relativa ad un utilizzo amatoriale dell’amplificatore per cuffie. Behringer, Sony, Marshall, Auris, sono invece alcuni nomi da prendere in considerazione al momento della scelta.

Creativa e fantasiosa, ma anche riflessiva e determinata. Laureata in Giurisprudenza “atipica”, seguo e coltivo i miei sogni e le mie effettive ambizioni, emersi con forza. Appassionata di scrittura e “curiosa” di ogni piccola grande novità tecnologica – ma anche degli articoli di utilizzo quotidiano – fornisco agli utenti utili consigli in merito a prodotti che possono semplificare, migliorandola, la vita di tutti i giorni. Per un aiuto in quella che è la scelta più rispondente alle proprie esigenze.

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